Come funziona Tripadvisor

La fonte di informazioni sulla qualità di alberghi, ristoranti e servizi turistici più usata di tutte, almeno per ora, è veramente attendibile o è manipolabile e manipolata? Questa è la domanda che si fanno un po' tutti. Ma una risposta precisa in realtà non c'è. L'attendibilità bisogna leggerla nelle recensioni, in effetti.


Abbiamo fatto un semplice test da cui ricaviamo alcune informazioni che condividiamo qui. Per prima cosa si conferma che le recensioni sono veramente anonime, per pubblicare le recensioni su Tripadvisor è sufficiente un account email e quindi una persona che sa come fare ne può creare anche più di uno. La pubblicazione non è però immediata come per i commenti di un blog o un forum. Passano alcuni giorni durante i quali si suppone che vengano fatti opportuni controlli.
È improbabile però che siano controlli effettuati da specialisti del settore. Lo deduciamo dal fatto che sappiamo, per altri motivi professionali, che in Italia Tripadvisor ha in tutto 3 addetti, di cui due nel settore comunicazione con i media (nel 2013). Può darsi che abbiano un team che conosce l'italiano in qualche altro paese, ma è probabile che i controlli siano effettuati con programmi ad hoc, che verificano ad esempio se esistono altre registrazioni con la stessa email, anche su altri social analoghi, e altri indicatori che probabilmente incrementano come efficacia col tempo, come fanno Google e gli altri social principali.

Dopo l'inserimento della prima recensione si passa di livello in base al numero di recensioni inserite, non importa di che genere. Con 21 recensioni si diventa ad esempio "recensore esperto". In più viene evidenziato il numero di volte che i visitatori hanno segnalato come "utile" la recensione. Livello e commenti utili hanno lo scopo quindi di misurare l'attendibilità del recensore. Al quale invece Tripadvisor fornisce periodicamente con messaggi entusiastici il numero di visualizzazioni delle sue recensioni. Lo scopo è di spingerlo ad inserirlne sempre di più. Questa è d'altra parte la ricchezza del servizio, più sono e più è utile. E a Tripadvisor per di più non costano nulla.


E' evidente che con questo sistema l'inserimento di recensioni positive pilotate a cura di amici e parenti del padrone del ristorante o dell'albergo è possibile, come lo è l'inserimento di recensioni negative da parte di competitori o nemici vari. Sono appunto queste recensioni "fake" l'elemento principale che riduce l'attendibilità di Tripadvisor. Il secondo è il livello di competenza a volte insufficiente di chi si improvvisa recensore.
Come si difende Tripadvisor? Rispetto alle positive non può fare nulla. Sulle negative inserisce invece una piccola barriera che è anche una forma di auto tutela. Anche per livelli di insoddisfazione non elevati (3 "palle", ovvero "nella media") viene segnalata a scanso di contestazioni al servizio, un'avvertenza che si tratta dell'opinione del recensore e non di TripAdvisor. Perché effettivamente la recensione negativa è l'unica che può produrre guai al recensore che è sì, anonimo per chi legge, ma meno per TripAdvisor perché ha indicato una email che, almeno in Italia, non può essere ottenuta senza indicare le proprie generalità. E da noi (forse non tutti lo ricordano) dare false generalità è un reato (non siamo negli USA).

Si presume quindi che le negative (molto negative) pilotate siano meno frequenti delle corrispondenti positive, ma in tutti i casi la individuazione è lasciata al visitatore / consultatore di TripAdvisor. Che non deve limitarsi a leggere le ultime tre recensioni di corsa, ma deve impiegare un po' più di tempo verificando alcune cose:
  • il numero di recensioni presenti (e la distribuzione nel tempo): se sono molte, più di 150-200, la possibilità per proprietari e competitori di falsare il risultato diventa progressivamente trascurabile
  • la lunghezza della recensione: quelle pilotate sono spesso brevi proprio perché non spontanee e con pochi elementi da riportare
  • I dettagli nella recensione, e il loro realismo, la presenza eventuale di foto, a dimostrazione che si tratta di una esperienza effettiva
  • Il profilo del recensore e le altre recensioni inserite, ovviamente se sono molte o poche fa la differenza, anche se magari proprio quella che state leggendo è di un ristorante di un loro amico; comunque i recensori più assidui ci tengono al nome e alla fama conquistata e quindi possono essere considerati affidabili
  • Il confronto con le altre recensioni, a volte sembra che quelle super positive o super negative parlino di un altro posto per quanto sono disallineate
  • Le precisazioni del ristoratore o dell'albergatore, che spesso confuta anche con veemenza i rilievi fatti (come fa ad esempio il padrone del noto ristorante La Torre da Carla di Capalbio)
Una avvertenza in più vale per i ristoranti, qui infatti oltre alle osservazioni sui servizi si aggiungono quelle sulla qualità del cibo e dei piatti che non solo sono soggettive, ma richiedono anche la competenza necessaria per giudicarli. Perché la recensione sia utile sotto questo aspetto bisognerebbe trovare un recensore con i nostri stessi gusti. Sono quindi quelle da leggere con maggiore attenzione per individuare gli elementi informativi utili. In moti casi si potranno anche confrontare con quelle di recensori professionisti.
In sintesi, TripAdvisor è molto utile ed è da consultare sempre, soprattutto per gli alberghi, non rimanendo però alla superficie, leggendo con attenzione, confrontando e facendo controlli incrociati. Come bisognerebbe fare per ogni informazione che si trova in internet (inclusa questa, naturalmente).


In un prossimo post dedicato sempre a TripAdvisor discuteremo qualche esempio concreto di recensioni che presentano aspetti difficilmente comprensibili, per approfondire gli elementi di giudizio su questa fondamentale fonte di informazioni.

(Le immagini si riferiscono all'Adler Thermae Spa & Resort di Bagno Vignoni, in Val d'Orcia, classificato da Tripadvisor al 12° posto, e primo italiano, tra i 25 migliori resort tutto compreso del mondo, con oltre 1000 recensioni)

Borghi d'Italia: Civita di Bagnoregio

Tra i molti borghi tipici d'Italia, quei luoghi rimasti miracolosamente intatti o quasi negli ultimi decenni, è da molti anni in evidenza Civita di Bagnoregio, diventato abbastanza celebre in anni ormai non troppo recenti come "il paese che muore" perché abbandonato progressivamente dagli abitanti, a seguito di problemi di frane e difficoltà di raggiungere lo sperone di roccia sul quale è costruito, in un paesaggio che ricorda vagamente i canyon del Nuovo Continente.

Non è poi affatto morto anzi è diventato set di ripresa di film e buen retiro fuori dal mondo, ma molto vicino alla civiltà (un'ora e mezza da Roma in auto, mezz'ora da Viterbo) e oggetto di un restauro veramente eccellente, che ha preservato al meglio la struttura originale delle case in tufo, senza le leziosità da paese perfetto ma finto che caratterizza alcuni borghi del Sud della Francia, come Saint Paul de Vence. Molto ben tenuto anche il vicino paese principale di Bagnoregio. Facile raggiungerlo, si parcheggia prima della stradina che porta al ponte che collega Civita al resto del mondo, e poi si procede a piedi mettendo in conto 600-700 metri e una salita ripida ma breve.

Da vedere non solo per una passeggiata ma anche per pranzarci nei 2-3 ristorantini o anche per soggiornarci, alcuni B&B sono stati aperti recentemente nel piccolo paese. Più eventi vari nel corso dell'anno nella piazza antisante la chiesa. Per illustrare il paese come si presenta al viaggiatore una immagine vintage ma scattata domenica scorsa (il 6 ottobre 2013).

Mini guida a Budapest

Questa seconda mini guida è dedicata alla seconda ex capitale del tramontato impero austro-ungarico. Simile a Vienna nella impostazione urbanistica, pur con la significativa differenza che qui il "bel Danubio blu" c'è veramente (anche se non è blu) ma molto diversa per le vicende storiche del Novecento che hanno avuto un impatto ben maggiore.

La mini guida per la città di Budapest (2013) si può consultare qui.

Ricordiamo che la mini guida si concentra su come muoversi e come entrare in sintonia con la città e non manca di segnalare anche quello che si può trascurare, soprattutto per chi viene dal "paese più bello del mondo" o quello che si allontana dalla perfezione descritta nelle guide Lonely Planet o Touring Club.

Una guida mini anche nella lunghezza del testo, concentrata solo su questi punti, che non vuole essere esaustiva ma complementare, ma probabilmente molto utile per il viaggiatore che non vuole essere solo un turista.



Mini guida a Vienna

Sul nostro sito Viaggineltempo pubblichiamo periodicamente mini guide dedicate a città o destinazioni di viaggio. Non la solita guida che si può trovare in rete o in libreria, dove di solito tutti i luoghi turistici della località sono memorabili e le informazioni pratiche che servono veramente sono da scoprire al momento, perché sulla guida sono solo accennate o mancanti.
Una mini guida che si concentra quindi su come muoversi e come entrare in sintonia con la città e che non manca di segnalare anche quello che si può trascurare, soprattutto per chi viene dal "paese più bello del mondo" o quello che si allontana dalla perfezione descritta nella guida Lonely Planet o Touring Club.

Una guida mini anche nella lunghezza del testo, concentrata solo su questi punti, che non vuole essere esaustiva ma complementare, ma probabilmente molto utile per il viaggiatore che non vuole essere solo un turista.

La mini guida per la città di Vienna (2012) si può consultare qui.




Inconvenienti all'estero

Noi cittadini italiani abbiamo il beneficio di avere un sistema sanitario nazionale che fornisce assistenza per qualsiasi inconveniente che possa capitarci. L'assistenza può non essere di primo livello in alcune Regioni, quasi sempre è necessario pagare un ticket per la prestazione, ma se cadiamo e ci sloghiamo una caviglia qualcuno che ci raccoglie e ci fornisce le cure mediche c'è sempre, e se c'è qualcosa da pagare non sarà certo una cifra in grado di rovinarci finanziariamente.
Tendiamo quindi a pensare che tutto il mondo sia organizzato così, anche per la nostra tipica esterofilia che ci porta tradizionalmente a pensare che all'estero tutto funzioni meglio.

Non è così invece nella realtà e, non pagando mai o quasi mai di tasca nostra le cure, soprattutto per interventi da pronto soccorso o  ospedalieri non abbiamo neanche idea del costo. Che può essere elevato, anche migliaia di Euro, anche per i più comuni guai che possono capitare in viaggio, come per esempio quelli di tipo ortopedico,

Nei paesi della Comunità Europea è in vigore una reciproca estensione della copertura sanitaria, con differenze e particolarità da Paese a Paese, ma in sostanza con la nostra stessa tessera sanitaria si ha una copertura simile ovunque. Fuori dalla Comunità Europea (e questo riguarda anche diversi paesi europei) questa copertura non c'è, e bisogna pensarci da soli. E in tutti i casi non è male informarsi prima sui siti della UE anche per i viaggi all'interno della Comunità.

Bisogna ricordarsi quindi, al momento di organizzare un viaggio fuori UE di attivare anche una copertura assicurativa sanitaria temporanea. Di solito è inclusa nei pacchetti di viaggio, ma occorre controllare se c'è effettivamente e quali caratteristiche ha. Ma dobbiamo pensarci noi nei casi sempre più frequenti di viaggi "fai da te". Non costa molto perché per fortuna sono eventi statisticamente rari e perché, purtroppo, i viaggi sono sempre più brevi. Ma per chi non è benestante, e molto, è assai consigliabile farla.

Bassano in Teverina

Una piccola serie di immagini che documentano una destinazione molto poco conosciuta, l'antico borgo di Bassano in Teverina, in provincia di Viterbo, un'ora d'auto da Roma e ovviamente ancor meno da Viterbo o Rieti.
Pur essendo perfettamente restaurato e ben tenuto, per motivi misteriosi è ben poco promozionato e quindi poco utilizzato a fini turistici, pur essendo la visita dei borghi antichi e medioevali facilmente accessibili un tipo di turismo molto praticato. Certo occorre qualche manifestazione, sagra, evento, per portare l'attenzione sul luogo, vista l'ampia concorrenza.