Check-in online? Obbligatorio!

Un tempo il check-in si faceva in aeroporto, ai desk, chi arrivava prima prendeva i posti migliori, chi più tardi finiva ai posti in coda vicino ai motori del MD 80, oppure non riusciva mettere sulle mensole il bagaglio a mano, ma chi arrivava tra gli ultimi ultimi rischiava di rimanere vittima dell'overbooking, pratica comune in tutte le compagnie aeree nei voli nazionali e certamente di Alitalia. E, dopo la lotteria della lista d'attesa, se le rinunce erano troppo poche o non ce n'era nessuna, rischiava di non partire o di partire col volo successivo, ore dopo o il giorno dopo.

Ora non è più così, c'è il check-in online, ed ormai la maggior parte delle persone ha capito come funziona, qui il digital divide non c'è. Quindi per evitare problemi, o per prendere i posti migliori, o comunque per stare tranquilli, appena si apre il check-in online (2 giorni prima di solito) bisogna precipitarsi. Altri lo stanno già facendo. E gli ultimi saranno gli ultimi.
Nel caso dei voli nazionali, finendo in lista d'attesa e magari perdendo il volo, nei voli internazionali europei low cost, finendo ai posti in coda, e/o sepatrati, pur se siete tra i primi arrivati in aeroporto.

Quindi, promemoria sull'iPhone o sull'Android e check-in online a 48h meno un minuto dall'orario del volo. Si rriusciranno magari anche a trovare i posti non sull'ala.



Arrivare all'Aeroporto di Fiumicinio in un giorno feriale

L'aeroporto principale d'Italia è ben collegato da un'autostrada raggiungibile abbastanza bene sia dal raccordo anulare sia dal centro grazie alla grande arteria costruita per l'Esposizione Universale Roma del 1942 (quella che non si sarebbe mai tenuta) ovvero la grande Via Cristoforo Colombo.
Quindi grazie agli ampi parcheggi e al costo ridotto dei vari servizi bus tipo Terravision di Raynair, oltre ai taxi, costosi come nelle altre capitali ma a prezzo fisso e calmierati, il trasporto su gomma è il preferito da molti viaggiatori.

Attenzione però ai voli che partono al pomeriggio. I servizi pubblici a Roma, che non ha una rete di metropolitana comparabile con altre metropoli, sono sempre più carenti e in calo di qualità e di estensione di anno in anno e i romani si affidano sempre di più al trasporto privato. Questo fatto, oltre al numero di auto per abitanti più alto di tutto il mondo occidentale (logica conseguenza)  provoca ingorghi nelle ore di punta anche sulle ampie autostrade a tre corsie come appunto il raccordo, soprattutto nelle confluenze con altre arterie.

E' esattamente quello che può accadere sull'Autostrada Roma - Fiumicino, dove si possono formare lunghe code in accesso al raccordo, che fanno da tappo, bloccando il traffico. Risultato: si procede a passo d'uomo anche per chilometri, e taxi o bus o auto propria, si può perdere il volo.
Con i voli non flessibili che ormai tutti usiamo può essere un grosso problema, e anche arrivare all'ultimo momento, un grosso stress.

Consiglio: in questi orari scegliere sempre il treno Leonardo Express dalla stazione Termini.
Il treno rapido collega direttamemente la Stazione Termini dal binario 23 (prossimo a Via Giolitti) direttamente dentro l'aeroporto, senza fermate intermedie, in circa 35 minuti. Parte ogni 15 minuti durante il giorno e si può acquistare il biglietto online. Condizionato e ben controllato da telecamere, è un viaggio sicuro e tranquillo, anche nello scarico delle valigie che non avviene per strada. Più costoso dei pullman (14 € contro 6 € in media) ma la diffferenza c'è.


L'obelisco di Villa Torlonia. Non proviene dall'Egitto, ma da Roma nel 1842.




Bed & Breakfast a Roma

A Roma e nel Lazio il settore è in gran parte liberalizzato. Il turista che cerca una sistemazione diversa dall'albergo può scegliere tra bed & breakfast, case vacanza, stanze o appartamenti affittati per brevi periodi.

Nei bed & breakfast teoricamente, secondo il modello anglosassone, dovrebbe essere presente anche la famiglia che ospita e, appunto, un servizio di prima colazione. Nelle case vacanze anche più ospiti assieme, come in una piccola pensione, mentre l'affitto temporaneo può riguardare un intero appartamento o solo una stanza o due, con bagno in comune o singolo.
Lasciamo perdere case vacanze e affittacamere perché siamo in un settore a basso costo orientato non solo a turisti ma a persone che sono a Roma per lavoro e che devono spendere poco, non sono situazioni molto adatte ad una vacanza da ricordare, oppure sono pensioni senza tutti i permessi e vincoli dei piccoli hotel. (segue ...)

Roma, uno scorcio di Piazza Spagna, alle 9.30 di un giorno di aprile (foto con iPhone SE)
Bed & Breakfast 
Le soluzioni più comuni e anche più comode sono i bed & breakfast e gli appartamenti affittati tramite il portale Airbnb. Gli Airbnb non richiedono informazioni particolari, offerta e modalità di ricerca e uso sono del tutto simile alle altre città. Per i bed & breakfast invece è utile avere qualche informazione in più, si potrebbero incontrare sorprese. Non sulla scelta e la prenotazione: si possono usare le piattaforme del turismo più conosciute, come ad esempio Booking.com.

Quello che occorre sapere è invece che  "bed & breakfast" a Roma  è un termine generico che include sia i veri B&B, dove nello stesso appartamento abitano anche  i proprietari, che offrono la colazione al mattino, come da tradizione, sia stanze o appartamenti dove i proprietari non soggiornano o al massimo abitano nello stesso palazzo o nelle vicinanze. In questi casi la colazione potrebbe essere a "self-service" oppure offerta mediante un buono in uno o più bar nelle vicinanze.

Ma soprattutto con lo stesso nome "bed & breakfast" sono inclusi anche appartamenti dati in gestione dai proprietari a persone che fanno quello per lavoro, spesso per più B&B e per più proprietari, oppure a vere e proprie organizzazioni specializzate in questo nuovo settore in crescita come CleanBnB. Gli addetti si occupano dell'accoglienza e della consegna e riconsegna chiavi, del lavaggio e sostituzione biancheria e delle pulizie in cambio di una quota dell'affitto. La colazione in questo caso difficilmente sarà inclusa e la differenza con un appartamento Airbnb tende a diventare minima o nulla. Non è infrequente vedere a Roma un furgone di queste organizzazioni vicino a un palazzo del centro con uno o più B&B che si occupa della preparazione dell'appartamento per un nuovo cliente.

La scelta
Sapere prima che tipo di accoglienza si troverà è quindi importante per il successo della vacanza. Sui portali di prenotazione si possono consultare le caratteristiche e anche le recensioni dei B&B o appartamenti offerti. Le recensioni, anche su Tripadvisor, sono mediamente molto positive, tipico per i B&B dove si crea facilmente un rapporto diretto con chi lo gestisce. Leggere quindi attentamente e capire se quello che stiamo scegliendo per prezzo o posizione è un vero B&B o in realtà un appartamento in affitto. Dopodiché non è detto che la seconda opzione non sarà la preferita, dipende se dal soggiorno volete anche ricavare un po' di conoscenza di Roma e delle sue abitudini da chi ci vive o se ne fate volentieri a meno.

La posizione
Per chi non conosce Roma è molto importante individuare attentamente la zona, il piano, la strada sui cui da' la stanza o le stanze da letto, la vicinanza con la metropolitana o il parcheggio e la probabilità di trovare un posto se venite in macchina, e il tipo di quartiere.
Tramite street view di Google ci si può fare un'idea, un'alternativa può essere anche un sito / servizio come Like A local, anche la lettura attenta delle recensioni (non solo su Tripadvisor, anche su Booking) è importante. La qualità della posizione e la conformità delle aspettative varia molto a Roma, anche nello stesso quartiere o rione.

Sapere cosa vogliamo
Il punto di partenza però deve essere sempre la scelta di base: casa comoda e posizione tranquilla, o posizione caratteristica in un quartiere storico. Nel primo caso bisognerà solo verificare che effettivamente i requisiti siano soddisfatti, ma bisognerà mettere in conto un soggiorno che non darà particolari emozioni, probabilmente sarà simile alla casa di partenza.

Nel secondo caso se la tranquillità e la comodità sono comunque un obiettivo sarà necessario verificare che l'appartamento non sia su una strada trafficata (soprattutto le stanze da letto), sia ad un piano abbastanza alto, non sia sopra un locale aperto fino a tardi, le parti comuni siano accettabili, non sia in un quartiere considerato a Roma inferiore (ma la sicurezza non è un problema a Roma, in tutta la zone centrale e semi centrale).
Se invece cercate un soggiorno diverso (ma che sarà comunque breve) si possono accettare e magari apprezzare anche alcune scomodità e un po' di caos attorno a noi.

A cosa fare attenzione
Nei bed & breakfast dove non abita nessuno (molto diffusi a Roma) la maggiore criticità è la stessa che si incontra negli appartamenti affittati con Airbnb: sincronizzare l'arrivo con il proprietario o più probabilmente, con il suo collaboratore che vi apre l'appartamento e vi consegna le chiavi. In molti casi gestiscono più appartamenti, devono incastrare gli arrivi nello stesso giorno o abitano lontano (e il traffico a Roma a volte è imprevedibile) e, in più, anche il vostro arrivo potrebbe essere ritardato.
E' fondamentale quando si arriva avere almeno uno smartphone funzionante e carico per chiamare il numero di riferimento. Se arrivate da paesi fuori Europa è anche importante che  il vostro contratto funzioni all'arrivo sul suolo italiano.
In tutti i casi è necessario chiamare con ampio anticipo, già quando avete ritirato le valige in aeroporto, quando siete arrivati con il treno, e confermare l'arrivo. A Roma è frequente la vista di famiglie con valige che attendono l'addetto per strada o nell'androne del palazzo anche per periodi discretamente lunghi. E' molto probabile che, per evitare di essere lui ad aspettare, l'addetto alla consegna dell'appartamento si muova solo quando riceve la telefonata.

Stoccolma - informazioni utili

Le cose da vedere, come arrivare, dove dormire, sono informazioni che si trovano dappertutto.
Concentriamoci invece, come sempre, sulle avvertenze che si trovano con difficoltà.

Indice
: Cambio / Taxi aeroporto / PIN code (e Bancomat) / Arcipelago / Trasporti Metro / Trasporti Bus / Il tram numero 7 / Il bus numero 69 / Il museo della fotografia




Cambio
Non conviene farlo. A Stoccolma e in genere in tutta la Svezia la regola è la moneta elettronica con la quale si paga tutto, persino l’accesso ai bagni pubblici. Casomai sarà più frequente trovare esercizi commerciali contactless, che non accettano contanti.
Cambiare i soldi ha solo l'effetto di pagare notevoli commissioni (superiori a quelle applicate dalle carte di credito ) e rimanere con inutili corone a fine viaggio.

Taxi aeroporto
Costa più che a Roma (anche perché l’aeroporto è più lontano) e la tariffa non è calmierata. All’uscita si avvicinano più tassisti. Non esiste il primo in coda, dovete scegliere voi in base al prezzo o magari all’auto. Il prezzo varia da 470
a 545 (più frequente ) a 675 corone (quindi circa un decimo in euro). Quindi attenzione, non precipitarsi sul primo che si fa avanti.

Il PIN code (e il Bancomat)
La vostra carta di credito ha il PIN code oppure ogni volta che la usate vi chiedono di firmare? Se è di questo secondo tipo in Svezia (e dappertutto) il suo uso può essere più complicato e in certi casi non possibile. Se è senza PIN possono chiedervi di mostrare la vostra carta di identità (anche per piccoli importi) ma per alcune spese, per esempio gli abbonamenti della metro, proprio non è possibile l'uso. Niente paura: è possibile usare in alternativa il Bancomat, se è associato ad un circuito internazionale (di solito, il circuito Maestro). In ogni caso è conveniente per viaggiare all'estero chiedere al proprio gestore di passare al PIN code.

Arcipelago
Stoccolma si estende su una grande serie di “isole”, ma non è un arcipelago nel senso nostro, è più che altro una terra divisa tra canali di acqua di mare e quasi sempre le "isole" sono collegate da ponti. Quindi navi e traghetti sono soltanto un mezzo di trasporto alternativo, che a volte può
essere una scorciatoia e a volte solo un percorso turistico, a pagamento.
Come ad esempio il tour dell’arcipelago con destinazione Vaxholm (che è l’isola principale): nel simpatico paesino di Vaxholm si può arrivare in meno tempo con un bus cittadino (il 670) .
Attenzione che invece la nave Stromma (la compagnia principale) una volta arrivata a Vaxholm (in circa un’ora e mezza), lascia solo 5’ per scendere e vedere la cittadina , e poi tornare con la prossima corsa dopo circa 3 ore. A meno che sia l’ultima corsa.

Il porticciolo di Vaxholm visto dalla fortezza.
Trasporti Metro
Stoccolma ha una rete di trasporti molto capillare ed efficiente, il che è una grossa risorsa per il turista, si arriva ovunque spendendo poco. Bisogna acquistare il ticket giornaliero (1, 3 o 7 giorni) che costa poco, ovviamente quello per 7 meno di tutti (circa 33 euro) e vale sia per metro sia per bus sia per i battelli di linea. In più c'è da acquistare la card che hanno tutti gli abitanti della città, che costa 3 euro in più e vi porterete via per ricordo (o per un viaggio successivo). Con la card si entra nella metro nei varchi e si sale in bus dalla porta anteriore, obbligatoriamente.

La classica mappa della rete metro (molto estesa) si trova ovunque e l'unica cosa difficile e' ricordare i nomi delle fermate e soprattutto della fine linea, che è quello che bisogna controllare prima di salire (molte linee si biforcano, vedi la pagina delle mappe per la mappa metro 2017).

Essendoci molte linee ci sono anche molte connessioni tra di esse è quindi spesso sono necessari trasbordi. Ma essendo una rete moderna non sono lontani e non richiedono lunghe camminate in tunnel sotterranei come a Parigi, spesso sono sulla stessa banchina.
Tutte le stazioni sono senza barriere architettoniche, spesso c'è una specie di ascensore che sale a fianco delle scale mobili, consentendo di salire o scendere con carrozzine per bambini o carrozzelle.
Carrozze praticamente tutte nuove e ben climatizzate, può capitare ogni tanto, sulla linea 19, di trovare le carrozze anni '50 ma perfettamente rimesse a nuovo. Un voluto reminder alla Stoccolma del passato.

Trasporti Bus
Per viaggiare in bus, che è il modo migliore per entrare nella vita di una città e diventare almeno per un po' un viaggiatore e non un semplice turista, serve anche la mappa dei bus. Che si trova solo all'ufficio informazioni della piazza principale, vicino alla stazione metro T-Centralen, sulla famosa piazza "ribassata" Storges Tor, chiedendola ad una delle gentili addette ai visitatori. In alternative è pubblicata su quest blog (edizione 2017) nella pagina delle mappe.

Ci sono tutti i percorsi e le fermate indicate per la zona centrale e semi centrale della città e una volta che ne prendete familiarità potete arrivare vicino a quasi tutte i principali luoghi da visitare della città e anche dentro i parchi, riducendo i classici chilometri a piedi del turista e soprattutto muovendosi in modo razionale come un locale.
Gli orari sono indicati ad ogni fermata (tutte con gabbiotto e ben pulite), sono rispettati ma c'è anche di solito la indicazione su display dei minuti di attesa per le varie linee.
Si sale sempre davanti passando la card magnetica davanti al guidatore che fa anche da controllare e salutandolo gentilmente, come fanno tutti gli "stoccolmesi". Con le carrozzine per bambini si sale al centro e c'è uno spazio apposito per più di una (non è un paese a natalità zero).
Le fermate sono a richiesta, quindi bisogna fare attenzione al display (c'è sempre ) e usare se necessario il pulsante di stop. Quando una fermata e' prenotata si accende la scritta "stammer".I bus sono rossi o blu (lunghe percorrenze) ma la card è la stessa.

Il tram numero 7
A Stoccolma e' rimasta una sola linea di tram, che collega il centro città con l'isola-parco di Djurgarden, dove ci sono musei e attrazioni varie, incluso il luna Park "Tivoli" (nel nord Europa li chiamano così). Ma soprattutto un parco verde e molto bello, facilmente visitabile a piedi nei vari sentieri con al centro le serre (tradgard) gestite da un'associazione molto vegetariana e naturista che gestisce anche un ristorante-bistrot molto apprezzato, oltre che un vivaio dove vanno gli abitanti per comprare quello che serve ai loro giardini e balconi.
Il tram e' in pratica una circolare e passa di continuo, a differenza dei bus si sale da tutte le porte e dentro c'è un controllar che con una macchinetta controlla tutte le card magnetiche dei passeggeri saliti ad ogni fermata.

La mappa di Djurgarden affissa all'ingresso della grande isola

Il bus numero 69
Anche questo bus consente di visitare l'altro grande parco della città, il Gardel (nome completo Ladugardsgarde) dove ci sono i musei più recenti (della tecnica, della etnografia, della nautica). Ci sono due tipi di corse, quella breve (con bus lunghi), che arriva fino alla torre della televisione, 30 piani dai quali ovviamente si vede tutta la città e buona parte dell'arcipelago, e quella lunga, che arriva fino in fondo alla grande penisola. Dove ci sono diversi imbarcaderi, punti di sosta e di picnic immersi nel verde e affacciati sul mare interno. Molto rilassante, invidierete i pochi che abitano nei rari cottage. (Vedi la foto all'inizio del post)

Il museo della fotografia
È' veramente bello e vale una visita, uno dei più interessanti del mondo. Purtroppo per motivi ignoti l'hanno realizzato in un posto sfigatissimo, probabilmente perché hanno recuperato una vecchia manifattura. In pratica ci si arriva solo a piedi (o in taxi per chi non bada a spese, non sono economici) dalla fermata metro di Slussen (o scendendo le scale dal piazzale, nodo di scambio, sovrastante) e passando per sottopassaggi dove si incontrano i rari barboni e tipi di strani di Stoccolma (ma non molesti ne' pericolosi). Poi si cammina abbastanza a lungo a fianco di una specie di autostrada urbana a 4 corsie trafficatissime, dove passano anche numerosi bus che però non si fermano al museo. Mia moglie dice che probabilmente dipende dai lavori in corso più avanti ma per ora è così. In sintesi da evitare o raggiungere in taxi nei giorni di tempo brutto. Attenzione però: non c'è neanche un parcheggio di taxi, anche se spesso alcuni aspettano lì, aspettano in realtà i passeggeri delle navi da crociera che fanno scalo a Stoccolma il cui imbarcadero è poco distante. Potrebbe essere necessario quindi chiamare un radio taxi.



Parigi da scoprire

Di solito un post di questo tipo si chiama "Parigi insolita" o qualcosa del genere, ma non si tratta di itinerari così poco conosciuti, ma solo di quelli che il turista medio legge su Lonely Planet ma che poi passa un pomeriggio in fila per entrare a Notre Dame per mettere la tacca alla sua pistola da turista.

Quindi ecco l'indice dei luoghi meno consueti commentati solo con foto recenti (luglio 2017).

Il Marais, sul lato del quartiere ebraico (Via del Vecchio Tempio).





I passages




I giardini di Palais Royal











La terrazza al 57-mo piano del grattacielo di Montparnasse



E una classica fermata della Metro, una di quelle rimaste come le originali.