Post

Noleggiare moto all'estero (e in particolare in Grecia)

Immagine
In Italia la patente per guidare i motoveicoli era tradizionalmente la A (età minima 16 anni). La B consentiva di guidare anche le auto. La C di guidare anche i camion oltre i 35 q.li. "Anche" significa che la B conteneva la A e la C entrambe, con età minima 18 anni (anche quando si votava a 21). Per motoveicolo si intendeva qualsiasi mezzo a due ruote con cilindrata superiore a 50 cc e potenza superiore a 1,5CV. Sotto a questa soglia c'erano i "motorini" che si guidavano senza patente e senza targa, bastava aver compiuto 14 anni. Dagli anni '70 in poi il legislatore, sotto influssi emozionali legati alla pericolosità di moto e motorini e all'uso di questi ultimi per gli  scippi, si è sbizzarrito a introdurre incessantemente nuove norme e divieti. Per i motorini è arrivata la targa e la patente, chiamato "patentino". Per la A una prova pratica, diversa per scooter con cambio automatico e moto col cambio. Per un periodo c'è stato un ulterio...

e-Ticket Trenitalia

Immagine
Il biglietto tradizionale? Rimane solo per chi compra direttamente alla biglietteria, o più comunemente alle macchine self-service, per quelli che non hanno una carta di credito e per gli ultimi affezionati alle agenzie di viaggio convenzionate, quelli che ancora credono che queste ultime abbiano accesso a fantomatici sistemi a loro dedicati attraverso i quali si trovino quel treno con gli orari ad incastro perfetto che loro cercano. Invece usano lo stesso sito di Trenitalia che possono usare tutti e con il quale, senza grande sforzo, si può prenotare e pagare il proprio viaggio. Ottenendo il biglietto in formato elettronico, il famoso e-ticket. Che poi non è altro che un codice alfanumerico di 6 caratteri che può essere stampato (molti fanno così) oppure semplicemente acquisito con un SMS sul proprio telefonino o smart phone, che basterà mostrare al controllore. Niente più biglietto da dimenticare o da "obliterare" prima del viaggio (cosa che ci si dimentica fatalmente quan...

Metropolitane in Germania

Immagine
La metropolitana è il mezzo di trasporto preferito dal turista in visita ad una città europea. Quasi tutte le principali (tranne una, Roma) hanno una rete molto estesa e che consente di raggiungere i musei e i luoghi tipici turistici, e capire come funziona la rete non è mai troppo difficile, grazie a mappe molto complete e alla organizzazione per linee. Qualche difficoltà si può avere solo per quelle veramente estese, Londra e Parigi. In ogni caso è molto più semplice individuare il percorso rispetto all'uso dei mezzi di superficie, che possono avere orari differenziati per giorno, tariffe diverse, minor numero di segnalazioni perché invece di stazioni ci sono fermate con poche informazioni, spesso solo in lingua. Per contro, trasforma la città in una serie di luoghi tra i quali il turista è "teletrasportato" sotto terra, non consentendo di "vivere" la città attraversandola vera,mente e apprezzando il passaggio da un quartiere all'altro. Se non con i tip...

Quando uno fa il turista

Immagine
... è talmente ossessionato dall'idea di catturare tutto quello che gli passa davanti, che fa delle azioni improbabili e illogiche, come queste, magari per riprendere foto già fatte un milione di volte, che si possono trovare nelle edicole lì vicino. Vediamo queste immagini riprese da un turista olandese, di nome Hans van de Vorst, una decina di anni fa in Arizona, nel giro turistico del Grand Canyon, e diffuse poi in rete, con i commenti originali dell'autore che girano assieme ad esse in rete. La foto del secolo I was simply stunned seeing this guy standing on this solitary rock at The Grand Canyon . The canyon's depth is 900 meters (3000ft) here. The rock on the right is next to the canyon and is safe. Watching this guy - wearing flip-flop sandals - with camera and tripod, I asked myself three questions: 1. How did he get onto that rock ? 2. Why not take that sunset picture from the rock to the right, which is perfectly safe? 3. How will he get back? After...

Arrivare nel Salento

Immagine
Nuova meta di moda in alternativa al solito Sud della Toscana, luogo effettivamente bello e assai piacevole. Ma come arrivarci senza faticare troppo se non si abita già in Puglia? Vediamo alcune alternative, partendo da Roma per arrivare ad esempio a Castro, al centro del Salento e sul mare. Auto Sette ore da Roma centro secondo Google Maps, realistico, probabile anzi che con le soste (dipende da quanto sono resistenti i passeggeri) ci si voglia di più. Partendo ad esempio alle 7 si arriverà tra le 14 o le 15. Piuttosto stanchi. Aereo Bisogna arrivare all'aeroporto di Brindisi e poi prendere un'auto a noleggio. Brindisi non è tanto vicina alla meta e il tempo che si risparmia non è molto. Partendo sempre alle 7: - 45' per arrivare all'aeroporto (taxi) - anticipo di almeno 60' d'estate - volo (ipotetico) alle 8.45 - arrivo a Brindisi alle 10.00 - 30' per uscire e completare la consegna dell'auto - 1 h e 30' di viaggio - arrivo alle 1...

L'auto a noleggio

Immagine
La maggior parte delle persone in Italia viaggia in auto (il 75%, pare), in effetti arriva così in ogni angolo del paese, e di solito a minor costo, soprattutto se in auto ci sono più persone. Ma questo non è straordinario, visto che siete voi a fare una buona parte del lavoro (guidare). Molti dicono che guidare li rilassa o che non costa nessuna fatica, ma se fosse così per gli autisti professionisti sarebbe molto difficile trovare lavoro. Per i pigri ci sono mezzi di trasporto più comodi e veloci, certo a volte imprecisi e scomodi e spesso costosi, ma con l'alta velocità e gli aerei low cost ci si può muovere piuttosto bene. Resta il problema di arrivare alle destinazioni meno servite, in particolare, appunto, volendo sfruttare la rete ad alta velocità, e volendo evitare la rete regionale di Trenitalia (che è, appunto, da evitare accuratamente, per chi può) o utilizzando gli aeroporti decentrati scelti spesso dalle compagnie low cost. Per questo scopo l'auto a noleggio ...

Alberghi e prese della luce

Immagine
Non c'è interfaccia al mondo meno standardizzata della più diffusa e più antica: la presa della corrente elettrica. Più di 100 anni non hanno convinto l'umanità ad adottare un unico standard per semplificarsi la vita. A parte la nota differenza tra le spine (maschio) europee continentali a spinotti cilindrici e quelle a taglio, rettangolari, in uso nei paesi anglosassoni (e qui penso proprio che Napoleone non c'entri) occorre fare attenzione anche ai tedeschi e a tutta la loro vasta area di influenza centro europea. Loro adottano come noto un tipo di presa chiamata Schuko, ma che in Italia per misteriosi motivi è chiamata da tutti "presa Siemens" (probabilmente in memoria dei primi elettrodomestici che la montavano), quella rotonda con la terra attorno. Sarà magari migliore e più sicura di quelle lineari usate in Italia (e infatti è usata per gli elettrodomestici e come presa industriale) ma allora non si capisce perché non l'adottiamo universalmente. ...